Escursioni nell'entroterra di Cattolica
dal 09-02-2012 al 15-04-2012
Cattolica conosce il suo periodo di massimo splendore in estate per via della sua anima di cittadina balneare, ma non è meno bella durante gli altri mesi dell'anno; complici gli inverni piuttosto miti di questa zona, dove nevica raramente, è possibile avventurarsi alla scoperta degli splendidi borghi della val Conca da ottobre a maggio. Ci si lascia Cattolica e il mare alle spalle seguendo la strada provinciale 17, oltrepassando San Giovanni in Marignano e Morciano di Romagna. Il paesaggio si fa sempre meno civilizzato, più verde; le dolci colline della val Conca accolgono i visitatori, finché non si giunge a Montefiore Conca, che sorge su una delle alture più imponenti della zona. Il castello di Montefiore è peculiare: ha forme squadrate ed è il centro focale attorno al quale le piccole case del borgo si sono assiepate, come petali attorno al pistillo.
Dal castello la vista panoramica che si gode sulla valle è davvero mozzafiato. Il Castrum Monti Floris, di costruzione malatestiana, compare per la prima volta in un documento del XII secolo; d'altra parte la città si trovava proprio lungo la strada che permetteva di arrivare a Roma dalla Romagna e doveva essere dunque un territorio molto frequentato.
Virando verso sud est è possibile poi arrivare a Mondaino: un borgo splendido, che funge da scenografie per numerose iniziative, feste medievali e il Palio del Daino, nella seconda metà di agosto.
Nel centro storico è possibile visitare il convento delle Clarisse e la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, costruito sulle rovine del tempio romano dedicato alla dea Diana (da cui il toponimo). All'interno tele quattrocentesche di Picchi e una deposizione di Pomarancio.
Mondaino è anche città della musica, in quanto qui hanno sede numerose aziende che producono strumenti musicali in modo artigianale. Gli amanti della natura potranno immergersi nell'Arboreto Sperimentale della flora mediterranea, museo, serra e zona ristoro, con duemila specie di flora mediterranea.
Da visitare anche Saludecio, che in estate e in primavera si anima con iniziative che richiamano tantissimi visitatori, l'800 Festival e Saluserbe. Al di là di questi eventi, però, Saludecio rimane tutta da scoprire: costruita sul crinale, il centro storico ha la forma di un fuso, introdotto da porta Montanara. Da vedere la cinta muraria, rimaneggiata nel corso dei secoli, e l'antica Torre Civica (XIV secolo).
Tanti i palazzi rinascimentali dei nobili, come il palazzo Albini e quello Della Rovere, con un cortile a colonnato. Da visitare anche il museo d'Arte Sacra, con ex voto, suppellettili ed arredi, donati al Beato San Biagio, qui sepolto, dai fedeli. Accanto al santuario c'è un olmo secolare che la tradizione fa risalire ad un miracolo del Ronconi.
Infine, imperdibile per chi si trova da queste parti è Gradara: un borgo fortificato con una doppia cinta muraria, un castello da favola dove si narra che si sia consumato lo sfortunato amore di Paolo e Francesca, uno dei meglio conservati in Italia.
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